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Sicurezza

Abbiamo protocolli rigidi nelle procedure di sterilizzazione e prevenzione delle infezioni crociate. Utilizziamo acqua pura prodotta da un sistema di osmosi inversa per l’utilizzo intraorale. Disinfettiamo tutti i circuiti interni dei riuniti. Un sistema di abbattimento della carica batterica all’interno degli ambienti attraverso lampade antibatteriche e’ in funzione durante tutta la notte.

 

"Primum non nocere"


Fin dai tempi di Ippocrate la medicina si è posto questo grande problema; nel corso dei secoli i medici e poi le aziende e i ricercatori hanno continuamente lavorato a questo delicato aspetto. Nell'odontoiatria di oggi questa regola si traduce innanzitutto nella prevenzione delle infezioni crociate.

Cosa sono le infezioni crociate?

Ogni volta che eseguiamo una terapia, anche quella apparentemente più banale, i nostri strumenti e le nostra apparecchiature e tutte le superfici dei mobili e delle stanze vengono contaminati con tracce biologiche come sangue, saliva, aerosol, etc. 

La gestione della sterilizzazione di tutto ciò che viene utilizzato durante una terapia rappresenta un aspetto critico della operatività di un moderno studio odontoiatrico. Nonostante l'applicazione delle tecnologie più moderne, mantenere alti gli standard di sicurezza è impresa difficile e onerosa.

Abbiamo investito ingenti risorse umane ed economiche nel cercare di avere competenze e tecnologie avanzate in questo campo.

Il processo di sterilizzazione


La procedura apparentemente più semplice, quella che riguarda tutti gli strumenti che possono essere inseriti nell'autoclave, è invece molto articolata quando deve assicurare elevati standard di sicurezza. Gli strumenti, una volta asportati dalle sale operative, vengono immersi in una soluzione ad alto potere disinfettante e vengono sottoposti, in una apposita apparecchiatura, ad un ciclo di lavaggio ad ultrasuoni e poi ad asciugatura. Questa apparecchiatura, detta "multisteril", è stata introdotta nella nostra linea di sterilizzazione anche per tutelare la sicurezza delle condizioni di lavoro delle nostre assistenti; infatti, applicando i corretti protocolli di utilizzo, consente loro di non maneggiare gli strumenti se non alla fine del ciclo di prima disinfezione.

Al termine di questo primo passaggio gli strumenti, già disinfettati, sono sottoposti ad una attenta ispezione da parte delle operatrici addette alle procedure di sterilizzazione, con l'ausilio di occhiali ingrandenti che consentono loro di individuare e rimuovere eventuali residui ancora presenti sugli strumenti.

A questo punto gli strumenti vengono inseriti in apposite buste che vengono poi sigillate. Questa operazione è particolarmente delicata perché la qualità del sigillo dovrà assicurare la sterilità degli strumenti fino al momento del loro utilizzo.

La nostra linea di sterilizzazione è dotata di sigillatrici di ultima generazione e di un sistema di controllo della qualità del sigillo.

Autoclave di classe B

Il processo di sterilizzazione viene eseguito da una apparecchiatura che rappresenta il cuore della procedura, l'autoclave di classe B. Come funziona?

La camera di sterilizzazione contiene le buste sigillate; all'inizio del ciclo la camera viene sottoposta ad una serie di cicli consecutivi di vuoto e pressione al fine di espellere dalle buste e dalle parti cave degli strumenti eventuali sacche di aria. A questo punto nella camera viene immesso vapore d'acqua ad alta pressione e temperatura (121° 0 134°C a seconda della tipologia di ciclo selezionato). Tali condizioni vengono mantenute costanti per il tempo necessario ad ottenere condizioni di sterilità all'interno delle buste. Infine le buste vengono asciugate e sono pronte per essere stoccate. Al termine di ogni ciclo ogni autoclave rilascia un report con i dettagli del processo, del suo esito, i valori di temperatura e pressione e i dati identificativi della procedura. Ogni report viene archiviato e conservato

Tracciabilità del processo di sterilizzazione


Abbiamo introdotto, da qualche mese, una nuova procedura che consente di tenere traccia del percorso di ogni busta sigillata. Al termine del processo di sterilizzazione in autoclave le buste vengono estratte ed etichettate. Ogni etichetta contiene diverse informazioni: data e numero identificativo del processo di sterilizzazione, operatore e autoclave che l'hanno svolto. L'etichettatrice appone sulla busta anche la data di scadenza a 30 giorni dalla sterilizzazione. 

Le buste vengono ora stoccate negli appositi cassetti o armadi. Al momento del loro utilizzo l'etichetta viene rimossa e archiviata in un apposito registro dove viene annotata la data di utilizzo e il nome del paziente. Per qualsiasi necessità sarà possibile risalire al percorso di sterilizzazione di ogni singolo strumento. Qualora le buste non vengano utilizzate entro la loro data di scadenza, vengono aperte, gli strumenti immessi di nuovo nel processo di sterilizzazione fino al nuovo stoccaggio in una nuova busta.


I condotti interni


L'acqua e l'aria degli spray dei manipoli utilizzati in poltrona viaggiano in una serie di canalizzazioni interne alle poltrone odontoiatriche e ai manipoli. Sono state documentate più volte in letteratura infezioni causate dalla colonizzazione batterica dei condotti interni delle attrezzature e dei condotti idrici di rete. Per prevenire tali infezioni ci siamo dotati di una sofisticata apparecchiatura ad osmosi inversa per la depurazione dell'acqua. Tutta l'acqua che fuoriesce dalle fruste delle nostre poltrone odontoiatriche e quella utilizzata per i circuiti delle autoclavi è prodotta dal nostro sistema di depurazione. Durante le nostre terapie, quindi, alla bocca dei nostri pazienti non arriva mai acqua di rete ma acqua pura la cui qualità viene controllata continuamente da appositi sensori. Inoltre tutte le nostre poltrone sono dotate di sistemi anti-risucchio che evitano che i fluidi orali entrino all'interno dei manipoli che, comunque, vengono sterilizzati dopo ogni utilizzo. Per ulteriore sicurezza i circuiti interni delle nostre poltrone vengono costantemente disinfettati.

I manipoli


I cosiddetti "trapani" sono costosi e raffinati strumenti  di alta precisione. Consentono di far girare delle frese fino a 300.000 giri al minuto senza vibrazioni e con grande precisione di taglio. Entrano direttamente in contatto con i fluidi orali di ogni paziente, di conseguenza necessitano di essere sterilizzati dopo ogni utilizzo. Infatti le loro parti interne possono essere contaminate, anche perché generalmente le poltrone odontoiatriche sono dotate di un dispositivo di "risucchio" anti-sgocciolo che tende a far entrare all'interno dei condotti i fluidi dall'esterno. Per attuare correttamente la prevenzione delle infezioni crociate è necessario avere a disposizione un grande numero di manipoli così da poterne utilizzare uno sterile a per ogni paziente; inoltre, sottoponendoli a ripetuti e numerosi cicli di sterilizzazione accorciamo drasticamente la loro durata. Tutto ciò rappresenta un importante aggravio dei costi di gestione.

La contaminazione delle superfici


Un altro grande problema nella gestione della prevenzione delle infezioni crociate è il trattamento delle superfici con cui vengono a contatto i nostri guanti e i nostri strumenti. Nella gestione di aspetti come questi entra in gioco la formazione e la motivazioni dei collaboratori. I comportamenti diventano fondamentali per il raggiungimento dei risultati. A parte le ovvie misure di prevenzione rappresentate dalle protezioni monouso che avvolgono tutte le superfici che abbiamo bisogno di toccare durante le terapie, la disinfezione delle superfici e l'uso di materiale monouso per tutto ciò che è possibile, tutti gli operatori hanno ben chiaro l'obbligo di toccare con i guanti solo tutto ciò che è protetto e di toglierli ogni qualvolta ci sia la necessità di aprire un cassetto, un'anta o di prendere qualcosa che sarà riutilizzato. Diventa fondamentale la metodica di preparare prima della seduta di terapia tutto ciò che servirà durante il lavoro in poltrona; utilizziamo un metodo di preparazione di vassoi predisposti per ogni tipologia di seduta così da ridurre al minimo o eliminare le variabili intraoperatorie. Ad ulteriore garanzia tutte le zone operative dello studio sono protette di un sistema di illuminazione notturna con lampade antibatteriche che contribuiscono ad abbattere la carica microbica su tutte le superfici e nell'aria. Inoltre una ditta specializzata effettua regolarmente la disinfezione delle canalizzazione dell'aria condizionata e la pulizia e igienizzazione dei filtri.

Cura delle nostre mani


Numerosi studi scientifici hanno dimostrato l'importanza dell'igiene delle mani per la prevenzione delle infezioni sia nei confronti dei pazienti che a protezione degli stessi operatori. Oltre che formare specificamente i nostri operatori su questo aspetto abbiamo introdotto un dispositivo che, attraverso la nebulizzazione di una soluzione antisettica, contribuisce fortemente ad abbattere la carica batterica sulla pelle delle mani e che viene utilizzato nel nostro studio prima e dopo ogni seduta di terapia da tutti gli operatori.