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La storia: Beppe e i suoi amici

Non potevo decidere da solo se affrontare o no questa nuova avventura e così ci siamo riuniti tutti a casa di Marietto, l'elefante imperfetto, per parlarne.
All'inizio
Pedro, il cavallo pigro, era contrario a partecipare a questo progetto molto importante dedicato ai bambini e alla cura dei loro dentini, non tanto per la sua rinomata mancanza di sensibilità, quanto per la poca voglia di lavorare che ha sempre avuto.

Poi però, dopo averne parlato con Carlino, il pesce piccolino, che invece voleva conoscere tutto sull'argomento finalmente si è convinto.
Come al solito
Rino, il gallo canterino, è andato via prima poiché lui, dovendosi alzare presto la mattina - lavora come sveglia in un paese qui vicino e prende servizio alle quattro - non poteva fermarsi a lungo. Era d'accordo su tutto e delegava Gigino, che gioca terzino, per la votazione finale.

 

Poi ha preso la parola Osvaldo, il giovane (elefantino), figlio del vecchio, quello che porta l'apparecchio, ed ha ricordato che siamo stati tutti bambini e che per questo motivo non potevamo adesso dimenticarlo e quindi era importante lanciare questo messaggio chiaro che facesse capire a tutti, bambini e non, quanto sia importante avere un bel sorriso.

Piero, il pesce sincero, ad un certo punto si è alzato ed ha detto, testuali parole: ”È molto tempo che stiamo parlando ed io devo fare pipì e se non ci sbrighiamo me la faccio addosso".
Alla fine ha parlato
Tobia, il topino più goloso che ci sia, e con il suo intervento ha messo tutti d'accordo. Vi riassumo in breve le sue parole: se con il nostro aiuto, e di tutti i nostri amici, possiamo far capire ai bambini l'importanza della prevenzione e della cura dei nostri dentini, allora lo dobbiamo fare!