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Impronta digitale

3d imaging/ Cad Cam

Impronta digitale

L’impronta digitale : prima tappa di un piccolo viaggio attraverso il cosmo dell’odontoiatria futuristica.

 

Un sistema CAD-CAM che, dopo il rilievo di un’impronta ottica rilevata con uno scanner intraorale, utilizza un sofisticato software tridimensionale per produrre modelli virtuali. E per realizzare il progetto protesico che poi, in tempo reale, produciamo.

 

Un apposito fresatore, un piccolo robot dotate di braccia con agli estremi delle frese diamantate, plasma dei blocchetti di ceramica fino ad ottenere la protesi che abbiamo progettato.

 

L’impronta in pochi click

 

L’impronta digitale è la prima tappa di un piccolo viaggio attraverso il cosmo dell’odontoiatria futuristica.

 

La nostra navicella è un piccolo gioiello tecnologico: un sistema Cad-Cam con cui gestiamo in modo digitale tutto il percorso di progettazione protesica.

 

Rileviamo l’impronta con un piccolo scanner intraorale a luce laser che consente di ottenere immagini di altissima precisione.

 

La progettazione: da “Spatola e cera” a “Mouse e tastiera”

 

Un potente software ricostruisce, a partire dalle immagini rilevate, un modello virtuale tridimensionale delle arcate dentarie.

 

Possiamo quindi iniziare la progettazione al computer della protesi pianificata scegliendo forma, posizione e lavorando sui dettagli.

 

Dal Cad al Cam

 

Il progetto ultimato viene trasmesso ad un fresatore che trasforma il nostro disegno tridimensionale in una protesi in ceramica o in resina a partire da un piccolo blocco monolitico.

 

Le informazioni sul colore le rileviamo grazie ad uno spettrofotometro che fornisce indicazioni oggettive.

 

Proviamo la nuova protesi, dopo circa 30 minuti, direttamente in bocca. Dopo le opportune modifiche eseguiamo le nostre caratterizzazioni per “mimetizzare” il nuovo dente.

 

Lo sottoponiamo ad un processo di cottura che lo rende lucido e più solido.

 

Infine la cementazione adesiva: una procedura che mette in intimo contatto il tessuto dentale e il materiale protesico così da prevenire decementazioni accidentali e carie secondarie.

 

Sono trascorse un paio di ore, la metodica tradizionale richiede mediamente 3 settimane !

 

Manteniamo i dati di progettazione  in archivio:  potremo replicare la protesi in qualsiasi momento in caso di necessità con un solo click.

 

Lo scanner intraorale viene utilizzato anche per la presa delle impronte destinate alla produzione delle mascherine per l’ortodontia con gli allineatori trasparenti.

 

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