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Impianti dentali

Parodontologia e implantologia

Impianti dentali

Sei sicuro di sapere esattamente cos’è un impianto dentale ?

 

Frequentemente, parlando con i miei pazienti, soprattutto nuovi, capisco che c’è molta confusione in chi non è addetto ai lavori su questo argomento.

 

Quindi cerchiamo di fare chiarezza.

 

Per impianto dentale si intende un dispositivo in titanio, di forma più o meno cilindrica, che inseriamo nell’osso mascellare o mandibolare dove prima c’era la radice di un dente.

 

La sua funzione è quella di sostenere una protesi dentale che può essere di vario tipo.

 

Come sono fatti ?

 

Le dimensioni di un impianto possono variare sia in lunghezza che in diametro.

Mediamente un impianto è lungo 10-14 mm e ha diametro di circa 4 mm.

Altre variabili sono:

  • La forma dell’impianto, che può essere descritta sommariamente come cilindrica o conica.
  • Ll tipo di superficie, che ha diversi gradi di rugosità.
  • La connessione, cioè la forma e la modalità con cui si connette alla protesi che dovrà supportare.

 

Come funzionano ?

 

Il meccanismo biologico alla base dell’implantologia moderna si chiama osteointegrazione.

 

Consiste nella formazione di un legame intimo tra la superficie dell’impianto e l’osso mascellare o mandibolare.

 

In pratica le cellule che producono il tessuto osseo, gli osteoblasti, rispondono alla ferita che noi provochiamo artificialmente quando prepariamo con delle frese il sito che riceverà l’impianto.

 

Quindi avvolgono e penetrano le rugosità superficiali dell’impianto.

 

Soprattutto depositano su di esse nuovo tessuto osseo.

 

Questo fenomeno, detto appunto osteointegrazione, garantisce la stabilità dell’impianto.

 

Esso garantisce la forza necessaria a sopportare le forze generate durante la masticazione.

 

Si sviluppa in genere in un periodo di 3-4 mesi dall’inserzione dell’impianto.

 

Durante questa fase, nella procedura tradizionale, lasciamo l’impianto indisturbato, coperto dalla gengiva.

 

Successivamente, lo riscopriremo attraverso una piccola incisione. Inizieremo, quindi,  la costruzione del dente o della protesi che dovrà supportare.

 

L’osteointegrazione è un fenomeno biologico prezioso. Quindi come tale va ricercato e, una volta ottenuto, tutelato con ogni mezzo.

 

Purtroppo possiamo perderlo nel tempo in conseguenza di diversi fattori, prima di tutto la mancanza di adeguate manovre di igiene.

 

Mantenere l’osteointegrazione nel tempo è una delle sfide più impegnative dell’implantologia moderna.

 

Scopri qui tutto quello che nel nostro studio facciamo per rispondere a questa sfida e abbattere le possibilità di insuccesso della terapia implantare.

 

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