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Diagnodent

Pedodonzia

Diagnodent

Con i bambini la chiamiamo “penna magica”. Ma cos’è realmente il Diagnodent ?

 

Tre diverse fasi operative si integrano a vicenda per offrire una attendibile e precisa diagnosi di carie:

 

  • l’occhio esperto dell’operatore soprattutto se  dotato di sistemi di ingrandimento
  • gli esami radiografici (radiografie endorali)
  • il Diagnodent e il Diagnocam

 

Anche le carie in fase precoce e nascoste possono essere diagnosticate con l’ausilio della fluorescenza utilizzata dal diagnodent.

 

La maggior parte delle  carie insorge su due delle varie superfici del dente:

 

  1. quella rivolta verso l’arcata opposta, detta “occlusale”; quindi la superficie che mastica.
  2. le due superfici rivolte verso i denti accanto, dette interprossimali. La superficie verso il dente più anteriore si chiama “mesiale”, quella rivolta verso il dente posterire si chiama “distale”.

 

In entrambi i casi il Diagnodent ci aiuta in modo determinante.

 

La sonda laser di questo strumento permette una misura oggettiva del grado di demineralizzazione dello smalto del dente.

 

Inoltre ci indica una misura numerica che ci fornisce informazioni sulla gravità della lesione.

 

Quindi potremo misurare successivamente eventuali sue variazioni.

 

Soprattutto potremo  distinguere il tessuto sano da quello malato.

 

Quando il fascio laser della sonda attraversa il tessuto dentale il display del diagnocam  fornisce un dato numerico che indica la presenza di carie nelle zone dove l’ispezione clinica o la visione delle radiografie ha lasciato dubbi sulla corretta diagnosi.

 

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